Monday, August 29, 2016

#10 Cursed ankle

Fin'ora ho parlato perlopiù di cose positive, perché fino a lunedì stava andando davvero tutto bene. Con la famiglia sempre meglio, con la squadra di pallavolo pure, ed ero riuscita a non pensare troppo a casa. Ovviamente non poteva continuare a filare tutto liscio, ma ammetto che per un attimo ho pensato davvero di essere sulla strada giusta e priva di ostacoli.
Quindi siccome la vita ci riserva sempre le peggio schifezze lunedì pomeriggio, nel bel mezzo di un allenamento, la mia cara buona sorte ha voluto che dopo aver saltato a muro atterrassi sul piede della mia cara compagna di squadra che ha pensato bene di venire nel mio campo. Non avete idea, o se ce l'avete condividete il mio dolore, del male, sono caduta e per un attimo ho visto tutto nero, non ci potevo credere...terza volta la stessa caviglia. Mi sono uscite tante di quelle parole in italiano che non ripeterò per buona educazione. È stato bruttissimo perché mi mancavano le parole per spiegare come mi sntivo e cosa era successo in una lingua che non è la mia e che sto imparando. Tutto quello a cui riuscivo a pensare era che casa mia è dall'altra parte del mondo e cosa avrei dato per tornarci.
Mi hanno aiutato ad alzarmi e mi hanno dato del ghiaccio ma secondo me non abbastanza in fretta perché si è gonfiata spropositatamente (quando sono arrivata a casa il mio hdad mi ha chiesto se mi avevano infilato una palla da baseball nella caviglia...).
Fortunatamente vivo vivino a scuola e la mia hmom è venuta subito a prendermi. Non sapevamo se andare o no da un dottore così ho deciso di aspettare la mattina successiva per vedere com'era e decidere.
Quella notte mi sono svegliata due volte perché mi faceva male così il giorno dopo mi hanno portato in una clinica dove accettano l'assicurazione che ho, ho fatto un rx e per fortuna non c'è niente di rotto.
La cosa che mi da più fastidio e che qua la stagione dura tipo due tre mesi quindi spero veramente di rimettermi presto.
Per ora le mie migliori amiche sono le stampelle, tra l'altro quelle ascellari checcavolo.

#mainagioia

It sucks. Life sucks.

P.S. Per fortuna i miei hparents sono sempre molto carini e disponibili e mi stanno aiutando.

Monday, August 22, 2016

#9 First 15 days

15 days are gone, a lots of things happened and I'm sorry I haven't update the blog before but I've been and I still am reaaaally busy.
The first few days have been weird and kind of difficult because of the cultural shock. All new, all different and everybody ask you things and talk about stuff you don't understand...so basically you just smile and nodd.
At the beginning I admit that with all these kids around I was going crazy because I wasn't ready for all that energy that they have in their small bodies. Ater few days they calmed down a little bit and I started to love them because they are ssssso cute, sometimes they don't listen but cuuute.
Also with the hostparents was a bit weird because I didn't know what to do and when and if I can do certain things. The best things is asking, there's nothing wrong in it and it helps a lot. Fortunately my hostfamily doesn't have a strange accent so I understood almost everything since the beginning, sometimes I have to ask to repeat things many times before I get it but it's fine because they are here for that and they are very nice.
The first day I sleep a lot because the jetlag is really long (9 hours) and I still feel ut a bit, then we went to the store to buy things that I haven't brought with me from Italy like toilets stuff etc.
The second day we went to visit the high school that will be our (me and my exchange sister, I will talk about her in another post) school for the next year. I can't describe the way I was feeling in the moment I walked inside. I though I was dreaming, all rhe lockersand the classrooms with chairs attached to desks, and the library inside the school, and the cafeteria. And then we went to the gym and there were volleyball girls who were having a Camp and so I talked to the Coach and she said I could take part even the next day and I was like "Waaaa sso excited".
Now I'm part of the Varsity Team and I'm ssso proud of myself. I'm getting along with my team mates and that's amazing. Saturday we will do Team bonding.

The first Sunday we went to church and I though I would meet people of my age and make friends buuut nope...only kids, looots of kids everywhere between 3 months an 10 years, yyyayy. Here there are a lot of families with a lot of children (a woman was pregnant of the eleventh one). By the way we eat breakfast at the church all together and then we set to hear the mess. After we went to my first fast food in the USA: Tacos something...I don't remember the name and I obviously two tacos which were really good.
A really positive things is that my hostfamily eats very healthy because the hostmum and one of the children are celiac and so they have to eat gluten free. This means a lot of vegetables and fruit and healthy products.

I know it's strange admitting this but I can't wait for the school to start, because when I don't have anything to do and I'm in my bedroom to rest I think about my friends and stuff in my country and feel weird.

In the next days I'll post more :)

Feel free to comment if you want to.

P.S. Here in America everything is sooo big, I went to the store to buy some cotton swabs for ears and the tiniest pack was 600 pieces. I MEAN 600.

P.P.S. All these English everyday is becoming always more normal and sometimes if I have to write in Italian I have to concentrate hahaha




Finally I and Pauline find Nutellaaaa  (our hmum is allergic to hazelnuts too so they don't eat it). It is very expensive here, one tiny pot like this one 5 dollars...crazy Americans.
(Oh and on the pot there's written made in Canada...I almost felt sick)


We went at Detroit Lake for three days last weekend and we ate hot dogs and smores (marshmallows plus chocolate plus biscuits: divine) around the bonfire and one night we cooked spaghetti, they were delicious and not really different from the Italian ones....or maybe I'm saying this because I've already forgotten the taste of my beloved pasta (so sad).

Saturday, August 13, 2016

#8 Welcome Emma

E siamo al 2nd daaaaay
È stato parecchio difficile lasciare tutti all'aereoporto ma abbiamo abbastanza limitato le lacrime, fortunatamente non hanno fatto storie per il chiletto in più della valigia.

Il primo volo di 9 ore è passato abbastanza velocemente, com mezz'ora di ritardo finalmente io e gli altri weppini siamo riusciti a salire sul megasuperaereo da tre file da tre posti ognuna e con tanto di copertina, cuscino e cuffie su ogni sedile. Ho scoperto di essere in mezzo a due signore cinesi/giapponesi che parlavano inglese nella fila a sinistra, cosa che non mi dava per niente fastidio finché la cara signora dal lato finestrino non ha deciso di coprirsi con due coperte, appoggiarsi a due cuscini, e mettersi la mascherina per gli occhi (mancavano solo i tappi per le orecchie)...e anche questo non mi avrebbe dato fastidio se non che ha anche pensato bene di chiudere non solo il nostro finestrino ma anche quelli davanti e dietro. Tutto questo prima del decollo ... ed ecco sfumare la mia aspettativa di guardare l'aereo lasciare il suolo italiano.

Successivamente dopo essermi accorta che ovviamente avevo una bambina scalciante e urlante dietro di me ho deciso di guardare un film. Ho visto How to be single e poi ne ho iniziati altri fue ma entrambi non mi ispiravano e dato che in po non capivo perché era in inglese senza sottotitoli e un po per via del rumore dei motori ho optato per la Sirenetta ahahah. Durante il volo hanno anche servito un pranzo che...lasciava un po a desiderare ma va be.

Quanfo finalmente siamo atterrati a Newark ero super excited di poter fare un video o qualche foto al firt step negli States, ma appena messo piede fuori dall'aereo c'erano centocinquanta cartelli con la scritta NO PHOTO or NO PHONES quindi nulla. Comunque un video a sgamo alla dogana era d'obbligo perché non l'avevo mai vista e meritava.

Dopo vari giri all'aeroporto e ore di attesa il secondo e ultimo volo è stato peggio perché non c'erano gli schermini ed ero già troppo stanca e il sedile rra troppo scomodo.

Quando finalmente sono arrivata a destinazione ho trovato tutta la famiglia ad attendere con un grande cartellone per darmi il benvenuto.

 They were just sssso cute.

 I'll do another post with first days feelings and facts

Byyyeee



Tuesday, August 9, 2016

#7 《8.892,89 KM》

Ci siamo. Domani sarò a 8.892,89 km lontano da qua. Sarà un viaggio lunghissimo perché parto da Malpensa alle 10:40 e mi aspettano 8 lunghissime ore di volo fino a Newark, poi dovrò aspettare la altre sei ore per prendere l'aereo che mi porterà direttamente a Portland in sei ore e dove finalmente incontrerò la mia hfamily.
Se dovessi descrivere come mi sento in questo momento credo che ANSIA sia la parola più adatta. Domani dovrò svegliarmi alle 4 e quindi dovrei andare a dormire ma non ho minimamente sonno quindi vi racconto quest'ultima giornata qua.
Stamattina ho dormito taanto, tipo fino alle 11 e dopo colazione è iniziata la battaglia con i vestiti per farli stare tutti in valigia. Per fortuna avevo già tirato fuori ieri tutto quello che volevo portare e con l'aiuto di mia mamma abbiamo chiuso tutto in quei fantastici sacchetti sottovuoto (Tra l'altro è stato stradivertente chiuderli) che alla fine pesavano come dieci mattoni.
Al secondo tentativo di pesare la valigia mi sono resa conto che è molto meglio pesarcisi insieme e poi sottrarre il vostro peso così evitate contorsioni per leggere lo schermo. La mia pesava 28kg...un po tantino considerando che mancavano ancora il beauty e i trucchi. Così ho riaperto tutto e ho cominciato a spostare roba nel bagaglio a mano, ho anche rinunciato ai miei 450g di nutella (aveva anche l'etichetta con la bandiera italiana) :( 
Alla fine adesso pesa 25 kg, speriamo non facciano storie al check-in e amen.
Un consiglio che do a chi deve partire: se una cosa non la usate tanto qua non la portate, se siete indecisi su qualcosa è no, tanto la vostra valigia peserà comunque già di più di quanto dovrebbe, soprattutto per le ragazze.
Oggi son finiti anche i saluti (a parte la family) ed è veramente dura perché realizzi che in parte smetterai di far parte della vita dei tuoi amici per un pochino...è comunque una sensazione indescrivibile quando qualcuno ti dice che non importa quanto starai via, al tuo ritorno sarà lì ad aspettarti. 
Passo e chiudo se no domani non mi sveglio più.
Scriverò sicuramente nei prossimi giorni...speriamo di trovare wifi in aeroporto.

Bye bye

P.S. Commentate pure se vi va ;)





Monday, August 1, 2016

#6 Almost ready

Two weeks. Just two weeks to go. Fourteen days and then nothing will be the same, new house, new family, new school...everything's gonna be different, new and I hope I'll be able to manage all that. Joooke ahah I know I can do it, it's just that all seems so surreal. I'm starting saying and realising  "Oh this is the last time I do this and that", "that's the last time I speak directly with this person" and bla bla bla.
Three days ago I've said bye to one of  my friend and at last I've thought "This is the last time I hug him" and immediately I felt so sad. Then I thought about my host family and felt soooo excited cause I can't wait to meet them. So yes I'm officially  starting to be bipolar.
I know it's not an adieu, it's a bye bye but it seems weird anyway.
I think it's quite normal to feel sad about what you leave and excited about what you'll find and if leaving is hard it's because you have built something good in your life here.
So what can I say anymore? Let's go and built something beautiful overseas :)

I haven't started to think about my luggage yet. The only thing I know is that I have to pack my life in 23 kg and I really don't know how to do it. I bought some bags which you can put vacuum but 23 kg are always 23 kg. In these days I have to start doing a pack-list.
By the way I foundan interest list online, I post it below in case any other desperate exchange students need it.
Remember: hope for the best and be ready for the worst.

P.S. First post in English...hope I didn't do too many mistakes.
       Anyway I'll improve the language soon :)


Thursday, June 30, 2016

#5 Host family

Oggi mancano esattamente  41 giorni alla mia partenza, sembrano pochissimissimi ma allo stesso tempo eterni. Due mesi per salutare tutti, impacchettare tutta la mia vita in soli 20 fottutissimi kg e partire. E finalmente so dove andrò, e so con chi passerò il prossimo anno.
Suspense....
Andrò nella capitale dell' Oregon: Salem, una tra le più grandi citta dello stato con milioni di abitanti. Non potete capire la mia felicità, o meglio la capirete solo nel momento in cui anche voi riceverete la famiglia. Quando la wep mi ha comunicato le informazioni ero a casa da sola e nonostante per questo non ci siamo testimonianze dirette vi assicuro che ho dato di matto, della serie che ho cominciato a saltare spasticamente qua e là con un sorriso ebete stampato in faccia. Ho chiamato i miei e non ci potevo davvero credere.
Salem è ad un'ora dalla spiaggia e la famiglia è composta da mamma e papà abbastanza giovani eee... sei bambini dai sette anni in giù, la più piccolina a tre mesi! Una delle cose più belle è che condividerò quest'avventura con un'exchange del Belgio che starà in famiglia con me.

Adesso ho finito quasi tutti i vaccini, mi manca soltanto il test della tubercolina e poi finalmente starò lontana dagli aghi per un po'. Ah e il 12 luglio andrò al consolato di  Milano per il visto.

Always more and more close to the departure...can't wait.

P.S. ho deciso che siccome l'Oregon è uno stato abbastanza piovoso partirò ad agosto con le Dr Martens ai piedi, perchè se le mettessi in valigia mi prenderebbero già 5 kg da sole ahahah.

byeeee

Monday, June 6, 2016

#4 Orientation WEP

Allora ragasuoli, parliamo un po di questa Orientation.
Quest'anno si è tenuta al villaggio San Francesco vicino a Caorle in Veneto, posto veramente stupendo sul mare.
Sono partita con gli altri wrppini di torino con i bus wep e ci abbiamo messo tipo 6 interminabili ore. Il pullman era troppo scomodo e dato che sono alta stavo ancora più scomoda perché non mi ci stavano le ginocchia. Siamo arrivati a destinazione alle 19, neanche mezz'ora e dovevamo già andare a mangiare. Mentre cercavo di capire come raggiungere il mio bungalow in quel camping enorme ho incontrato un'altra ragazza sperduta quanto me che poi si è rivelata essere una delle mie compagne di stanza, strasimpatica. La cosa bella di quando incontri altri weppini è che la prima cosa che chiedi non è come ti chiami ma dove andrai e per quanto hahaha, tutti ansiosi di trovare altra gente nella loro situazione.
Ci hanno dato un badge con il programma dei giorni seguenti e qualche indicazione su cosa potevamo fare e cosa no e poi abbiamo passato al serata alla wep arena. Praticamente una specie di anfiteatro dove ci riunivamo tutti...1300 PERSONE tra tutti neoexchange, i wep buddies (gli exchange di 1/2 anni fa) e lo staff wep. Anche gli animatori del villaggio hanno contribuito a rendere bellissima questo breve soggiorno.
Sabato mattina sveglia prestissimo (7) e poi colazione e workshop. Durante i workshop siamo stati divisi in tanti gruppi da circa 20 persone ( io ero nei Cookies, poi c'erano i Marshmallow, i Muffins, i Buffalo wings...e tanti altri con i cibi tipici delle varie destinazione) e poi ci hanno sliegato di nuovo tutte le regole e i comportamenti da tenere durante la permanenza all'estero. Una cosa che secondo me è stata utilissima era la presenza dei wep buddies, sentire le cose da qualcuno che è appena tornato da quest'esperienza è davvero bello. Ti fa capire che loro ce l'hanno fatta nonostante le difficoltà e neanche uno di loro farebbe una scelta diversa da quella di partire.
Al pomeriggio avevamo free time e io sono andata a giocare a beach volley con altri ragazzi in spiaggia,il mare era freddo ma qualcuno ha anche fatto il bagno.
Sabato sera c'è stato il Wep's got talent ed è stato stradivertente.
Il giorno dopo io sono andata via la mattina presto perché al pomeriggio avrei dovuto essere a Biella per una partita di pallavolo straimportante, E si...quando la pallavolo chiama si corre.
Mi dispiace non esserci stata per i saluti finali ma dono comunque riuscita ad ottenere un libro con il progetto "bookcrossing". Lo consiglio davvero a tutti, in pratica tu porti all' orientation un libro dove puoi anche scrivere una dedica e lo scambi a caso con i libri portati dagli altri futuri exchange. I got "Io e te" by Nicolò Ammaniti, un libro che volevo già leggere da tanto tempo.
E' stata un'esperienza breve ma intensissima, piena di sorprese e divertimento.
Adesso non rimane che aspettare la famiglia...

Questo era il mio badge dell'orientation stile vip, con tanto di filo di lana ricordo (non vi spoilero come l'ho ottenuto).